WINDOWS DEFENDER PROVVEDERA’ A DARE LE GIUSTE PUNIZIONI A CHI SFACCIATAMENTE DIFFONDERA’ PROGRAMMI SCAREWARE.

Microsoft darà un giro di vite sugli sviluppatori dalla spregevole condotta che utilizzano tattiche intimidatorie per spaventare le persone, in particolare quelle che non hanno competenze tecniche e costringerle a pagare per software non necessari.

Si pensi alle applicazioni che danno la possibilità di scansionare il proprio PC Windows gratuitamente, e quindi  – guarda caso – avvisano che il computer è sotto attacco da parte di virus o presenta seri difetti e l’unico modo per salvare i propri file è  quello di sborsare cinquanta bigliettoni per ottenere uno strumento di pulizia magica.

Questo tipo di schifezza – la solita robaccia che togliete dai desktop di parenti e amici nei fine settimana – verrà presto presa di mira da Windows Defender.

Un aggiornamento di questa settimana sul sito web dei pacchetto antivirus di Microsoft afferma che Redmond considererà presto il sopracitato “messaggio coercitivo” quale motivo per la rimozione automatica del software in quanto “programma indesiderato”.

Spiega Microsoft: “I programmi non devono mostrare messaggi allarmanti o coercitivi o contenuti fuorvianti  tali da costringervi a pagare per servizi aggiuntivi oppure ad eseguire azioni superflue”.

Questa repressione colpirà le app che inducono le persone a “compiere altre azioni come partecipare a un sondaggio, scaricare un file, iscriversi a una newsletter, ecc.”, nell’intento di  risolvere quei problemi fasulli che sembrano affliggere i loro computer.

In breve, i venditori che usano tattiche intimidatorie per far installare i loro servizi  e farseli pagare, dovranno ora fare molta attenzione a come fanno pubblicità, pena il rischio che Microsoft qualifichi i loro prodotti come software indesiderati e ne richieda la rimozione.

In particolare, afferma Microsoft, le regole mireranno a eliminare le discutibili affermazioni fatte dai filesystem e dalle app di “pulizia” del Registro che tentano di portare a carico degli utenti dei costi per l’esecuzione di attività di routine o non necessarie.

 Barak Shein del Team di Ricerca per la Sicurezza di Windows Defender ha inoltre spiegato martedì che: «Questo aggiornamento si aggiunge agli altri requisiti di protezione per i clienti di vecchia data concepiti per evitare che i nostri clienti vengano ingannati da programmi che mostrano messaggi fuorvianti, esagerati o minacciosi sulla salute di un sistema».

«Questo requisito mira a proteggere i clienti dai programmi che presentano risultati aggregati di “errore” senza specificarne i dettagli, che non danno ai clienti la possibilità di valutare e convalidare i cosiddetti errori.»

Microsoft ha detto che le nuove regole entreranno in vigore il 1 ° marzo, il che significa che qualsiasi applicazione, che viola le regole, avrà un mese di tempo per risanare il proprio operato; nel caso contrario, i loro software verranno eliminati dai desktop dall’antivirus integrato di Windows Defender e dagli altri sistemi di sicurezza Microsoft prodotti.

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